Dagli Usa ad Unicam per il " Geology Field Camp" . Studenti della George Mason University ospiti per tutto il mese
Dal 1 giugno e per tutto il mese un gruppo di sedici studenti americani della George Mason University, in Virginia, sono ospiti dell’Università di Camerino in occasione del “Geology Field Camp”, organizzato dalla Sezione di Geologia di Unicam.
Grazie alla collaborazione con l'Università di Camerino, infatti, la George Mason University offre ai propri studenti un programma intensivo per acquisire specifiche competenze in diversi campi delle Scienze Geologiche.
Durante questo mese gli studenti alloggeranno presso la struttura Centro di Ricerca e Formazione Ambiente e Territorio (CRIFAT) di Camporotondo di Fiastrone e acquisiranno competenze di base essenziali per intraprendere la carriera di ricercatori sia nell’ambito del settore privato industriale che in quello accademico e riguardanti la cartografia geologica e il rischio idrogeologico, vulcanico e sismico.

Grazie alla collaborazione dei docenti della sezione di Geologia di Unicam, gli studenti avranno l’opportunità di raccogliere i dati direttamente sul campo con escursioni mirate, ed impareranno ad interpretare i problemi geologici, a creare mappe geologiche e a scrivere un lavoro scientifico.
A dare il benvenuto in Unicam agli studenti americani anche il ProRettore Vicario Unicam Claudio Pettinari, che ha augurato loro buon lavoro, Chiara Invernizzi e Emanuele Tondi come Responsabile della Sezione di Geologia. Coordinatori del progetto sono i professori Giuseppina Kysar Mattietti a Randy McBride per la George Mason University e il prof. Claudio Di Celma e il dott. Alan Pitts per Unicam, il quale dopo aver conseguito la laurea magistrale Unicam in “Geoenvironmental Resources and Risks”, sta seguendo il dottorato di ricerca in Scienze della Terra sempre presso l'Ateneo di Camerino.
Finanziamento di 1,8 milioni per un progetto Unicam
Ancora un successo per la ricerca Unicam, che conferma così la sua elevata qualità.
Il progetto BLUE BOOST ideato, redatto e coordinato dall’Università di Camerino in collaborazione con la Camera dell’Economia Croata, ha ottenuto un finanziamento di 1,8 milioni di euro nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale INTERREG -ADRION, gestito dalla Regione Emilia-Romagna.
Il programmaInterreg V-B Adriatico-Ionico (ADRION) è un programma di finanziamento transnazionale per il periodo 2014-2020, che interessa l’area ricompresa nella Strategia macroregionale europea per l’area adriatico-ionica.
La soddisfazione è ancora maggiore dal momento che il progetto ha ottenuto un lusinghiero secondo posto nella graduatoria finale relativa alla Priorità 1 –Innovative and Smart Regions)
BLUE-BOOST è un progetto che si inserisce nell’ambito della “Blue Growth”, la “crescita blu”, ossia la strategia a lungo termine per sostenere una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo, e coinvolge 7 territori costieri della Macroregione Adriatico-Ionica (contea di Zara in Croazia, Marche, Friuli Venezia Giulia e Puglia, Grecia occidentale e Macedonia Centrale, e le zone costiere di Durres, Vlora, Saranda e Shengjin in Albania) caratterizzati dalla presenza di cluster marittimi (maturi o emergenti o anche solo embrionali) con un'elevata eterogeneità delle attività.
“Obiettivo del progetto – sottolinea la prof.ssa Diletta Romana Cacciagrano, docente della sezione di Informatica e responsabile del progetto – è quello di sbloccare e rafforzare il potenziale di trasferimento di conoscenze e tecnologie e di cooperazione transnazionale e intersettoriale tra gli attori chiave dell'innovazione dei settori tradizionali (in primo luogo la pesca e le costruzioni navali) e di quelli emergenti (soprattutto biotecnologie blu, tra cui l'acquacoltura, e poi la robotica, i nuovi materiali) della Blue Growth, rafforzando le relazioni e la condivisione della conoscenza grazie ad iniziative quali, ad esempio, fab-lab, co-working, maker space, innovation hub”.
“L’approccio innovativo di BLUE BOOST – prosegue la prof.ssa Cacciagrano – verrà quindi testato tramite iniziative rivolte alle imprese blu che vogliano innovarsi e diversificare le proprie attività, attraverso azioni di finanziamento delle stesse grazie ad un voucher scheme dedicato all’innovazione blu nonché alla creazione di reti di innovazione macroregionali per l’esplorazione di possibili collaborazioni settoriali e l’avvio di nuove alleanze nel settore dell’economia blu, che merita di essere sostenuta al meglio dal momento che rappresenta un driver economico e un potenziale generatore di sviluppo e occupazione”.
L’inizio delle attività di progetto è prevista per fine settembre/inizio ottobre 2017 per una durata di 24 mesi.
Salta per impegni istituzionali del sindaco Pasqui l'appuntamento "Filo diretto " su Radio C1 in Blu
Informiamo i radioascoltatori che la rubrica settimanale " Filo diretto con il sindaco Pasqui" oggi 1 giugno 2017, causa impegni istituzionali del primo cittadino a Roma, non andrà in onda.
L'appuntamento si rinnova al prossimo giovedì 8 giugno sempre alle ore 18.30 con la possibilità per tutti coloro che lo desiderano di intervenire chiamando il numero 3667879480 per parlare in diretta con il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui.
Fiastra: demolita la scuola, al via la rimozione delle macerie
Terminata la demolizione delle scuole, a Fiastra è tempo di rimozione delle macerie. Alla ditta Adriatica Strade subentra ora il Co.Sma.Ri. I rifiuti, infatti, non verranno trattati in loco, ma direttamente nel sito di conferimento in discarica. Ripulita l’area si potrà procedere con la verifica finale delle fondazioni esistenti, controllo necessario per le ultime integrazioni al progetto che la Civionics Tecnologies Srl sta apportando. Il comune, una volta entrato in possesso del progetto definitivo, sarà in grado di indire la conferenza dei servizi per approvarlo e di depositarlo al Genio Civile. Contestualmente l’Amministrazione Comunale definirà le pratiche amministrative che formalizzeranno, attraverso una convenzione, l’impegno assunto dalle aziende coinvolte per la realizzazione a titolo gratuito della scuola di Fiastra. Nel giro di un mese si potrebbe quindi essere in grado di avviare i lavori, della durata massima di quattro mesi. Come anticipato sarà una struttura in acciaio che, oltre ad essere particolarmente adatta a rispondere alle prescrizioni antisismiche, ha il vantaggio di essere costruita in officina con una sensibile riduzione dei tempi complessivi di realizzazione. Nel frattempo il comune ha accelerato le pratiche per la realizzazione del modulo polivalente da posizionare a San Lorenzo al Lago, per il quale è stata richiesta la procedura di urgenza. L’edificio infatti ospiterà temporaneamente le classi dell’Istituto F.lli Ferri garantendo il normale avvio dell’anno scolastico.
(I lavori di demolizione)

(Il progetto del modulo della nuova scuola)

Poste Camerino raddoppia. Aperti i nuovi uffici a Le Mosse e Canepina
La lunga attesa è finalmente terminata e l’Ufficio Postale di Camerino raddoppia. Da mercoledì 31 maggio, infatti, a Camerino sono operativi due nuovi uffici: uno situato in località Le Mosse nel parcheggio prospiciente la pizzeria Etoile, l’altro posto in località Canepina. Una soluzione che permette di ovviare alle oggettive difficoltà viarie con cui gli utenti hanno dovuto fare i conti nel periodo di operatività dell’unico ufficio postale sito in via Leopardi. Buone notizie anche per i pensionati, che da giovedì 1 giugno potranno riscuotere il vitalizio presso i suddetti uffici.
Articolo uno MDP, sceglie Camerino per presentare il suo progetto politico
Presentato a Camerino, il Movimento Democratici e Progressisti Articolo Uno. “ Con i nostri valori vicini alle persone” il titolo scelto per spiegare al numeroso pubblico in sala, le idee di fondo del nuovo progetto politico, nato dalla scissione del PD e la cui forza ispiratrice è la Costituzione italiana, per rimettere al centro i valori della democrazia e del lavoro. A fine marzo nel maceratese, il documento ufficiale del movimento era stato sottoscritto da 31 esponenti ex PD, ex SEL, ex IdV, tra i quali anche amministratori provinciali e locali, tuttora in carica.
All’incontro, introdotto e moderato da Massimo Montesi, coordinatore provinciale della nuova formazione politica, sono intervenuti Lara Ricciatti, deputata di Articolo Uno MDP ed Enrico Rossi, governatore della Regione Toscana che, insieme a Speranza e Scotto, è tra i fondatori del movimento.
“Per il lancio della sfida politica della nuova forza- ha spiegato in apertura Montesi- abbiamo scelto la città di Camerino, luogo simbolo del sisma e tra i centri più colpiti dalla devastazione” Poco prima la visita nel “deserto” della zona rossa, aveva mostrato ai loro occhi tutta l’evidenza del dramma. “ Un territorio che rischia di essere cancellato per sempre- ha detto Montesi- per questo, bisogna riportare il prima possibile le persone nella loro terra. E’ in gioco la modifica della geografia della nostra provincia e non è possibile che l’iter per le casette preveda 10 passaggi; questa è una situazione eccezionale di emergenza che richiede strumenti straordinari e semplificazione”. Dare sistematicità alle ordinanze e avere un chiaro manuale di buone pratiche, rinsaldare un tessuto economico e produttivo già indebolito dalla crisi, tra i punti centrali della relazione introduttiva focalizzata sul tema ampio e complesso del terremoto “ ma non ci basta dire che è complicato - ha puntualizzato Montesi-; occorre che le risorse siano finalizzate a questo territorio, non a Pesaro”.

Nel suo intervento, la vice presidente del gruppo Articolo Uno MDP alla Camera on. Ricciatti, ha evidenziato la bocciatura delle modifiche da lei proposte al decreto legge 24- 04 -2017 n. 50, recante “disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”. In particolare, i tre emendamenti presentati e respinti proponevano tempi più lunghi per la restituzione dei tributi della ‘busta paga pesante’, estensione della zona franca urbana anche alle micro imprese, esenzione per le famiglie terremotate dal pagamento delle tasse universitarie”
“ Siamo voluti tornare in zona rossa- ha detto la deputata- perché anche Rossi si rendesse conto di quello che è accaduto; ritengo sia utile continuare a raccontare di queste situazioni e di come incide il terremoto nella vita quotidiana delle persone. Qui il tessuto è completamente da ricostruire; siamo di fronte ad una comunità sfarinata. Non siamo in grado di giudicare le scelte delle persone che hanno deciso di restare sulla costa, ma è nostro dovere mettere a disposizione di chi vuole restare qua, o vuole tornarci nel minor tempo possibile, tutti gli strumenti burocratici, normativi e materiali che permettano di continuare una condizione di vita normale. Penso che oggi la sfida più importante della politica e di chi sta nelle istituzioni, sia quella di non far diventare la parola “sfollato” uno status. O noi siamo in condizione di fare questo, oppure non ci sarà spopolamento della montagna che terrà. In Europa si deve avere il coraggio di dire, che la stessa rigidità che l’Europa ha avuto quando ha imposto ai governi nazionali l’inserimento del vincolo del pareggio di bilancio, bisognerebbe averla anche quando si tratta della vita delle persone e penso che un Paese come l’Italia, abbia le carte in regola per andare in Europa e dire che adesso noi abbiamo un’altra emergenza, che non è quella di foraggiare le economie europee, ma è quella di aiutare le popolazioni colpite dai sismi del centro Italia. L’economia del centro Italia non può appoggiarsi semplicemente sulla buona volontà o la solidarietà di una grande nazione che sceglie di comprare il ciauscolo piuttosto che altri prodotti tipici locali; l’Italia, e in dettaglio il suo centro, ce la può fare solo se decide di ricostruire quello che è stato e che non potrà essere più uguale. Ci sono alcune realtà in cui il tempo si è fermato a nove mesi fa e dobbiamo avere il coraggio di dire che così, non funziona. E' per la collettività del nostro Paese che noi dobbiamo dire che la politica mette a disposizione fino all’ultimo centesimo, a costo di acquistare qualche Effe 135 in meno, a costo di mettere qualche tetto alle super-pensioni degli enti pubblici, a costo di rivedere anche i super-vitalizi degli ex-parlamentari. Si può andare a tagliare dove c’è lo spreco, si può iniziare a fare una lotta vera all’evasione fiscale, per riuscire a dire con forza che il Paese vuole investire sulle priorità e, intanto, una delle priorità è consentire di poter iniziare ad abitare una casa a chi una casa non l’ha più, a dare un lavoro dignitoso a chi l’aveva e oggi l’ha perso. Un Paese che ce la può fare, sceglie di investire sui punti strategici e un Paese che ce la vuol fare, mette in condizione tutte le ragazze e i ragazzi di continuare il proprio percorso di studi, perché il nostro Stato è all’avanguardia e ce la può fare, solo e soltanto se non lascerà indietro nessun ragazzo. Stare a sinistra significa avere la capacità di misurarsi con i problemi reali della gente e a me interessa sapere come noi, di una sinistra che si pone il tema del governo dei processi economici, politici, sociali, e non del governismo, intendiamo migliorare i processi di vita delle persone, e ridurre le disuguaglianze. Io non so se questo progetto politico sia il punto terminale di tanti impegni che da individuali diventano collettivi – ha concluso l’on. Ricciatti- però penso che se oggi siamo qua e il segnale che abbiamo scelto di dare è stato quello di venire in una zona che ha bisogno di essere aiutata ma la cui solidarietà, sola e fine a se stessa non basta, penso che possiamo farcela. Ma un risultato sarà possibile solo se da una parte saremmo in grado come sinistra di costruire una comunità più ampia e senza pregiudizi e, dall’altra, abbiamo il dovere di tenere ben alta l’attenzione sulla comunità marchigiana, profondamente ferita dai sismi ma che, con la tigna che la caratterizza, ce l’ha fatta e ce la vuole fare. Un popolo che non chiede briciole, né elemosina, ma delle leggi giuste per tornare a ricostruire le Marche forse anche più belle di prima”.
Della forza del progetto politico “Articolo uno” è sempre più convinto anche Enrico Rossi, i cui fine settimana sono dedicati all' impegno di fondazione del movimento

“ Nostro scopo è far rinascere nel Paese una sinistra seria di governo che marchi una differenza rispetto a quanto finora accaduto e, un banco di prova per questa nuova forza politica, è il terremoto che è, e deve restare, grande questione nazionale. Come forza di governo, dobbiamo avere il massimo della serietà e l’idea di un momento di studio che in una situazione collettiva, dopo aver ascoltato i sindaci, i cittadini e le forze sociali delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo, riesca a mettere a fuoco le tematiche più importanti su cui ci sono ritardi e su cui avanziamo proposte per accelerare, Questa sarà anche la campagna elettorale di un pezzo dell’Italia centrale e noi dobbiamo prepararci; non si può dire con una narrazione fasulla che tutto va bene, perché basta andare in giro e si capisce e si avverte il contrario, né si possono fare insulse grida o alzate di testa. L’intento è mettere in fila una serie di proposte che segnino una svolta nell’intervento sulla tragedia che ha colpito queste zone, e, su cui si avverte che le promesse fatte non hanno avuto esiti e riscontri. I problemi sono nella governance, nella lentezza delle pratiche che vanno accelerate. Credo che per ricostituire un tessuto sociale, le persone debbano essere messe nelle condizioni di poter tornare il prima possibile e mi colpisce positivamente il tessuto più che vitale dell’università che ha dimostrato encomiabile capacità di reazione. Ne parlerò con Speranza e Scotto per proposte serie, avendo prima raccolto le problematiche dei cittadini e del mondo universitario, per costruire una piattaforma e il tema nazionale, che è il superamento dell’emergenza che non è superato, e il tema della ricostruzione che, in una terra sismica, va affrontato con serietà per il futuro.Auspichiamo una crescita del nostro movimento per presentarci alle prossime elezioni con idee che ridiano spazio ai fortissimi bisogni sociali, rispondendo ai quali, secondo me, si può salvare il Paese. Diversamente, l’Italia è destinata al degrado e all’arretramento continuo. L’obiettivo è ricentrare una proposta nuova che consenta di parlare al Paese e ai ceti popolari che vogliamo tutelare e rappresentare, prima di tutti gli altri. Bisogna ripartire innanzitutto dall’unità della sinistra, guardare anche oltre la sinistra; i tempi ci incalzano ed è necessario quanto prima avere un programma, per una lista di sinistra che si presenta aperta ai contributi di altri e anche di diverso orientamento”
Pasqui polemico. Rimozione macerie, Cas, Ist. Betti, Commercio.nel "Filo diretto".
Nuova puntata ricca di domande, risposte e spiegazioni quella del 25 maggio con il sindaco Pasqui in " Filo diretto" con i radioascoltatori. Preoccupazioni sulle Scuole e chiarimenti, Cas, Cila, Sae e spiegazioni sul layout mancante, ma anche notizie positive riguardo ai puntellamenti nella zona rossa della città, al centro della trasmissione alla quale sono intervenuti con i loro quesiti diversi cittadini, abitanti di frazioni e commercianti.
Quanto alla situazione dei puntellamenti nel centro della città, Pasqui ha riferito che, in relazione ai progetti, tutta la questione è ormai definita. " Abbiamo trasmesso alla Regione- ha detto il primo cittadino- tutto il primo blocco degli interventi per la messa in sicurezza lo scorso 22 aprile. Dopo un mese dall'invio finalmente possiamo dire che le autorizzazioni per il primo lotto n.5 che riguarda via Roma, sono arrivate. Partendo dunque da estremi del cuore , stiamo iniziando ad aggredire la città, da un lato verso piazza Cavoure, dall'altra parte sono in corso atti di affidamento per altri 6 interventi sul versante della Rocca e Santa Maria in Via. Fondamentale- ha aggiunto- lo sblocco della zona di Santa Maria in Via che è iniziato e che servirà alle aziende preposte, a consentire l'accesso per realizzare il puntellamento. Non posso dare una certezza sui tempi, - ha evidenziato Pasqui- ma è sicuro che avremo una riapertura dela zona rossa per passi. Tutti stiamo lavorando con forza e chiediamo di esserci vicini con il vostro affetto per la situazione difficilissima che ci troviamo a gestire".
L'ultima parte della trasmissione ha offerto lo spunto per parlare della nuova sistemazione dei commercianti, in sostituzione della sede provvisoria del City Park. Su sollecitazione dell'intervento di uno dei negozianti, contestante una lettera di comunicazione riferita alle modalità dislocative, il sindaco ha spiegato che la volontà dell'amministrazione è stata quella di non nascondere bensì evidenziare anche le negatività della regolamentazione statale ,in modo tale da lasciare liberi i commercianti di valutare ogni aspetto della scelta che dovranno affrontare. " L'amministrazione comunale- ha assicurato Pasqui- vi sostiene in ogni modo e vi9 è sempre vicina".
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Droga nei container, cinque studenti denunciati a Camerino
I Carabinieri della Compagnia di Camerino, guidati dal Capitano Vincenzo Orlando, hanno effettuato un rapido blitz presso alcuni container per gli sfollati, realizzati nell’area di Vallicelle a seguito del sisma di ottobre, occupati da parte di molti studenti universitari. Oltre venti militari sono intervenuti simultaneamente bloccando le entrare e tenendo d’occhio le finestre per evitare che qualcuno potesse disfarsi di qualcosa. Diverse le stanze che sottoposte a perquisizione ed una quindicina gli studenti raggiunti dall’operazione. Nel corso delle perquisizioni, i militari dell’Arma, coadiuvati dall’unità cinofila del Nucleo di Pesaro con il cane Anita, nascosta nelle stanzette, spesso in barattoli di vetro, hanno rinvenuto circa 20 grammi di smarijuana, un bilancino di precisione, diversi trita erba e grinder, alcuni semi ed altro materiale per il confezionamento delle dosi, il tutto sottoposto a sequestro e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata. Al termine delle operazioni, cinque giovani, tre donne e due uomini di età compresa tra i 20 e i 30 anni e di diversa provenienza geografica, stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti ed altrettanti sono stati segnalati al Prefetto quali assuntori.
Solidarietà per Camerino. Compass consegna al sindaco 10 mila euro. Serviranno a realizzare un’area verde per i bambini
La solidarietà di Compass a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. La società del Gruppo Mediobanca, leader nel credito al consumo, ha voluto dare il proprio contributo con un fundraising in favore del Comune di Camerino, uno dei territori più feriti dal sisma. Durante un evento organizzato dall'azienda per i dealer partner, il top management si è impegnato in uno show cooking d'eccezione, preparando e servendo ai propri clienti il piatto nazionale diventato simbolo delle zone terremotate, la pasta all'amatriciana. Raccolti nell’occasione 5 mila euro, cifra che poi è stata poi raddoppiata da Compass a 10 mila euro, poiché la società ha deciso di aderire in prima persona. La consegna della somma è avvenuta nelle mani del sindaco Pasqui giovedì 25 maggio presso la sede del Contram, dove provvisoriamente sono tuttora ospitati gli uffici comunali. "Siamo molto orgogliosi dell'iniziativa che abbiamo promosso per la creazione di un'area verde destinata ai più piccoli a Camerino, e, soprattutto della generosità dei nostri partner commerciali - ha dichiarato Luigi Pace, direttore centrale Marketing e Customer Management di Compass -. Un gesto di solidarietà concreta, di vicinanza e condivisione, che abbiamo deciso di raddoppiare mettendo a disposizione ulteriori 5mila euro, per dare un segno di rilancio a un luogo colpito profondamente che con grande dignità e coraggio si sta rialzando".

Alla cerimonia di consegna dell'assegno oltre al sindaco Gianluca Pasqui, e a Luigi Pace, erano presenti Antonio Manari (direttore centrale commerciale di Compass) Sandro Parcaroli di Med-Computer srl, in rappresentanza dei partner commerciali di Compass e il responsabile della filiale Compass di Macerata.
“ Un piccolo gesto- ha detto Pace- perché riteniamo che la ricostruzione debba essere innanzitutto una ricostruzione interiore e le persone di Camerino debbono sapere che anche le aziende e i soggetti lontani dalla città, stanno guardando a loro e alle loro difficoltà per dare una mano concreta. Io sono campano e ho vissuto sulla mia pelle il dramma dell’Irpinia e so bene cosa significhi- ha aggiunto-; ho capito che è molto importante dare segnali che aiutino le persone ad avere fiducia, a ricostruire interiormente una voglia di farcela. Poi sono importanti anche gesti concreti ed è per questo che come Compass e con l’aiuto dell’amico Sandro Parcaroli, abbiamo pensato a quella che è una piccola cosa, ma è un’azione concreta. Il nostro auspicio è che dietro al nostro piccolo, significativo segnale, ne vengano tanti altri ”.
“ Ci è sembrato giusto portare avanti un’ idea che ha coinvolto i nostri top dealer- ha dichiarato Antonio Manari, direttore centrale commerciale di Compass- Da subito abbiamo raccolto grande solidarietà e spirito di partecipazione. Un piccolo contributo che serve a mantener viva una speranza e una vicinanza a popolazioni che hanno bisogno di segni di affetto quotidiano. Siamo particolarmente felici che l’azione sia indirizzata verso i bambini che sono il futuro di un paese”.
“ Le mie radici e il mio lavoro sono in questa terra drammaticamente colpita- ha detto Sandro Parcaroli di Med Computer, partner commerciale della società del Gruppo Mediobanca- Portare qui la direzione della Compass, azienda italiana con la quale noi collaboriamo, e, offrire un contributo per un’area verde per i più piccoli, significa far rinascere speranza”.
“ Un piccolo gesto dal grande valore - ha commentato il responsabile della Filiale Compass di Macerata - Siamo stati felici insieme a Sandro Parcaroli di poter dare questo segnale forte per ricostruire: si riparte dai bambini e sulla strada della speranza”.
Ringraziando a nome del territorio, il sindaco Pasqui ha consegnato in omaggio lo stemma della città. ” Questa vostra bellissima azione di solidarietà si concretizzerà materialmente- ha evidenziato- ma è il gesto a monte che ha un valore profondo per la gente umile e laboriosa di questa terra che, nonostante tutto, è ancora in piedi ed è fiduciosa di raggiungere degli obiettivi “

Poco prima il sindaco aveva riferito della situazione drammatica della città, della quale i presenti hanno potuto rendersi conto con i loro occhi, facendo successivamente il giro della zona rossa.
“ Una città che tra tutte quelle del cratere- ha detto Pasqui- è la più complessa da rimettere in piedi. Non abbiamo avuto vittime e per certi versi da noi è accaduto una sorta di miracolo“, ma “ Se vogliamo onorare i morti, dobbiamo pensare ai vivi”,- ha detto il sindaco citando le parole pronunciate dal Presidente Pertini al ritorno dall’Irpinia, e rimarcando la necessità di un’attenzione alle esigenze della popolazione.
” La città - ha sottolineato- è completamente in zona rossa e devastata. Palazzi apparentemente in buono stato per il 90 per cento sono distrutti; all’interno delle mura non ci sono più persone, né attività commerciali. Su 7000 abitanti e 9000 studenti, 6200 sono le persone senza casa e in autonoma sistemazione (di cui 4500 circa residenti e il resto universitari); 500 le persone ospitate negli alberghi e 200 quelle alloggiate nei container, 220 le attività che non hanno più una sede e che stanno lavorando in tenso-strutture, devastati e inagibili tutti i musei significativi della città e tutte le chiese. Ad oggi abbiamo un’unica chiesa che l’arcivescovo è riuscito a mettere in sicurezza ed aprire ai fedeli grazie all’intervento della CEI. Debbo rappresentarvi la situazione drammatica- ha continuato Pasqui- perché oggi voi state facendo un atto d’amore e di solidarietà nei nostri confronti ed è giusto sappiate a chi lo state indirizzando. La nostra città ha un cuore che non possiamo pensare di ricostruire altrove: e lì che vogliamo tornare. Di certo siamo ripartiti e stiamo approntando soluzioni per scuole, uffici strategici e tutto quello che serve, ma poi dobbiamo valutare quello che può essere rimesso in piedi ed io, debbo poter dare una risposta ai miei cittadini sul come e quando poter rientrare in maniera sicura. E la risposta non è facile ma, a fronte dell’azione distruttiva, c’è la bellezza di una città con gente bravissima e forte che è riuscita a mantenere in piedi e a far ripartire tutto, dall’università alle scuole, dal commercio ai servizi ,e, vi garantisco che tanti aiuti di messe a disposizione, erano aiuti in uscita di gente che voleva prenderci qualcosa, non donare come state facendo voi oggi, dimostrando il vostro grande cuore”.

Gemellaggio a Busca: "In coro per un sogno"
"In coro per un sogno", il concorso canoro internazionale per cori delle scuole primarie che si è svolto a Busca, località in provincia di Cuneo, ha visto nella sua quinta edizione anche la partecipazione del coro "Voci in armonia" dell'Istituto Comprensivo "Simone De Magistris", presente con gli alunni delle classi quarta e quinta delle scuole di Caldarola e Belforte del Chienti e Serrapetrona gemellato dopo il terremoto con l'Istituto "Carducci" del comune piemontese. "Sono stati giorni importanti per noi – così il dirigente scolastico dell'Istituto Carducci prof. Davide Antonio Martini – perchè abbiamo ospitato ragazzi e bambini da tutta Italia e da alcuni paesi europei. Al di là della musica questo è un segnale di pace che unisce". "Un'esperienza unica per i nostri ragazzi – le parole di Fabiola Scagnetti, dirigente dell'Istituto De Magistris – Quando lo scorso 14 novembre una delegazione di Busca è venuta ad incontrarci a Caldarola subito abbiamo iniziato a parlare di cori. Cantare insieme sembrava un sogno, ma per noi era un punto verso il quale guardavamo e che ci ha dato speranza e voglia di ricominciare non solo a ricostruire, ma anche a cantare. Questa è la buona scuola, quella che nasce dal basso e che si costruisce insieme nella condivisione anche con i genitori e gli amministratori. L'esperienza del terremoto è stata un momento critico, ma ci è servita per imparare che la vera risorsa sta nelle persone e nella voglia di ricostruire i rapporti, perchè no, anche con la musica". "Un'altra bellissima esperienza dopo quella di Montecatini dello scorso anno – il pensiero del maestro Maurizio Maffezzoli – Grazie al gemallaggio con la scuola di Busca abbiamo ricevuto l'invito a partecipare, che abbiamo accolto davvero con gioia, con la soddisfazione di poter cantare in apertura della rassegna. I ragazzi, come al solito, si sono divertiti eseguendo brani particolari: "Quando conveniunt", pezzo parlato e basato sul ritmo, "Adiemus", cantando e facendo una piccola scenografia con i movimenti del corpo, e infine la colonna sonora del film "I pirati dei Caraibi".

(i ragazzi scherzano in attesa di esibirsi)
(il gruppo dei ragazzi dei due istituti con i due dirigenti scolastici Fabiola Scagnetti e Antonio Martini)
(Gemellaggio e scambio dei doni tra i rappresentanti istituzionali di Busca, Caldarola e Belforte del Chienti )

(si prova anche davanti alla pizzeria)

(la tavola invita...prima dell'esibizione)

